mercoledì 6 giugno 2012

PROX INC. Gonzo 4NG76EF 1-7gr

Da ormai un paio di mesi abbondanti sto utilizzando la Prox Inc Gonzo 4NG76EF 1-7gr, canna da Ultra Light Spinning giapponese che è riuscita, nonostante la mia iniziale diffidenza, ha conquistato il mio cuore.

Si tratta di una Tubular Tip da 7'6" (228cm) in due sezioni (ingombro di 117cm). L’azione è Extra Fast con un Casting Weight consigliato di 1 – 7 grammi. Il tutto per 123 grammi di peso.


La canna non è una “Light Rock Fishing Rod” pura, la casa produttrice la indica come una Ultralight Spinning Rod (anche se, in tutta onestà, ritengo che il confine tra le due tecniche non sia così netto e che spesso Light Game e Spinning Ultralight si confondano).

Ad ogni modo posso senza ombra di dubbio affermare che si tratta di una canna sensibilissima in grado di gestire perfettamente sia jig head anche sotto il grammo che piccole hard bait. Il lure weight massimo consigliato è sottostimato, sono infatti riuscito a lanciare e gestire esche almeno fino ai 10 grammi.

La sue estrema sensibilità consente, oltre a farti mantenere sempre e comunque il contatto con l'esca, di avvertire ogni singola mangiata, anche la più delicata. L'azione extra fast, infine, lascia poco scampo al pesce: la ferrata è reattiva e tutta l'energia viene trasmessa all'amo in una frazione di secondo.

In confronto alle giapponesine "specifiche" per il Light Rock Fishing paga un po' in termini di peso (pesa 123gr) ma ne guadagna in potenza, non credo infatti abbia problemi a staccare dal fondo un pesce sul chilo.

A livello estetico mi piace un sacco: sobria ma, allo stesso tempo, con quel piccolo tocco di tamarraggine giapponese!
Viene fornita di tubo rigido, perfetto per il trasporto della canna!


In definitiva trovo che la Gonzo sia una canna veramente interessante e versatile che assolutamente consiglio a tutti coloro che cercano una Light Game/Ultra Light Spinning Rod "tutto fare".

Alla prossima!

sabato 19 maggio 2012

La Versità del Light Rock Fishing: 8 specie in una volta sola!

Poche parole e tante foto per raccontarvi velocemente dell’ultima pescata diurna a Light Rock Fishing. Nessun pesce da record, anzi, tutti piuttosto piccoli ma la soddisfazione mi è arrivata dal numero di diverse specie catturate: ben 8!
La maggior parte delle catture è stata effettuata con Marukyu Power Isome (Rosso, Marrone e Verde) innescato split shot. A mio avviso la miglio soluzione possibile per il Light Rock Fishing diurno.
Ecco le foto:

Bavosa
Ghiozzo Paganello - Gobius paganellus
Donzella - Coris julis
Tordo Verde - Labrus viridis
Ghiozzo Testone - Gobius cobitis
Sarago Maggiore - Diplodus sargus

Scorfano Nero - Scorpaena porcus
Tracina Vipera - Echiichthys vipera

Alla prossima!

lunedì 7 maggio 2012

Palamite In Scogliera

Purtroppo dalle mie parti le scogliere naturali sono assenti, e lo spinning in questi ambienti non è per me cosa da tutti i giorni.

Nonostante non sia il mio ambiente “naturale” sono profondamente legato alla scogliera naturale, ho imparato ad amarla nei miei viaggi di pesca alle Canarie e adesso non riesco a starle lontano se non per brevi periodi... il rumore delle onde che si infrangono sulle rocce, l’odore di salsedine, la schiuma... E’ questa la vera essenza dello spinning in mare!

Partenza a notte fonda, lo spot è lontano e ci aspettano alcune ore di macchina (e una bella camminata su sentieri scoscesi). Arriviamo che è ancora buio pesto, il mare increspato da un vento di sud/est e tra gli scogli si crea un po’ di schiuma.

Obiettivo dichiarato sono i barracuda e, magari, qualche bella palamita. Agganciamo quindi alla Jack Clip da 20lb i classici long jerk e siamo in pesca.

Dopo pochissimi lanci il mio socio ferra il suo primo barracuda, il combattimento è molto breve ed in pochi secondi salpa il cudino.

Giusto qualche altro lancio e stavolta è il mio turno: ferro ma non sento nulla in canna, appena il tempo di imprecare e ce l’ho di nuovo in canna! Combattimento divertente con qualche bella ripartenza, nonostante la taglia del pesce non sia enorme, e la porto a riva. Una bella palamita di 5,5lb è stata ingannata dal mio SHORE LINE SHINER SL-17 LD S-G.



Mentre slamo la mia cattura il mio socio ferra il suo secondo barracuda, stavolta è un po’ più belloccio (stimato sui 2kg circa). Insomma, tre pesci in una ventina di minuti, niente male!
Intanto inizia ad albeggiare ed il cielo, nonostante le grigie nubi, si rischiara. Gasati dalle catture continuiamo a pescare. Di li a poco il mio socio ferra e salpa il suo terzo barracuda (anche questo sui 2kg abbondanti).
Il vento inizia a rinforzare e decido di provare a fare qualche lancio con il Mommotti 190 GLWG che grazie alla sua ottima lanciabilità (già abbondantemente sperimentata alla Canarie, dove il vento in faccia è praticamente una costante) riesco a frustare lontano. Al terzo lancio, forse al quarto, avverto una leggera tocca che mi fa pensare ad una musatina di un barracuda, tento di ferralo ma niente da fare... continuo il recupero ma non sento resistenza dall’altro capo del filo: fluorocarbon tagliato di netto! Chi sarà stato? Serra, palamita o altro?
Sperando nella presenza di qualche predatore interessante rifaccio il terminale e senza pensarci troppo prendo dalla Versus il Mommotti 190 SARR. Per diversi lanci non sentiamo più nulla fino a quando finalmente, subito dopo una jerkata, ho un nuovo attacco! Ferro deciso e stavolta ci rimane. Combattimento divertentissimo con veloci e potenti fughe laterali che mi fanno sperare in un bel pesce... si rileverà essere una palamita di 4,5lb che allamata da fuori tirava come una furia.




La pescata si conclude praticamente qui, qualche altro minuto e, estramente soddisfatti, decidiamo di tornare verso la macchina (parcheggiata chissà dove!) per metterci alla ricerca di un bel bar/pasticceria per il meritato “brindisi” a base di cappuccino e cornetto!


Alla prossima!


ATTREZZATURA:
CANNA: Seaspin Labrax #179
MULINELLO: Daiwa Certate 3000
TRECCIA: Yamatoyo Famell PE Flash 20lb (terminale Seaguar ACE  0,43)
ARTIFICIALI: Daiwa Shore Line Shiner SL-17 LD S-G; Seaspin Mommotti190 GLWG; Seaspin Mommotti190 SARR

martedì 1 maggio 2012

Light Rock Fishing con sorpresa

Altra seratina LRF caratterizzata dalla cattura di diversi scorfani e da una piccola ma gradita sorpresa!
L'obiettivo prefissato era quello di "testare" i miei nuovi Jackall Bros Cover Craw 2" Salt. Red Gold Flk, un gambero compatto ma con due belle chele morbide e sinuose proprio come piace a me.
Il test ha dato esiti assolutamente positivi con diverse catture di scorfani. Buoni risultati li ho ottenuti anche con l'ormai collaudato Ecogear Bug Ants da 3" (gradito molto anche da due seppiotte che, se lo sono conteso anche se poi catturate dal socio di pesca che ha montato al volo sulla sua canna una Yamashita Egi Sutte).
La serata è stata allietata anche da una piccola sorpresa: un piccolo polpo "stanato" dal socio con un O.S.P. Dolive Craw 3" e da me catturato con la sua canna già montata con la Yamashita Egi Sutte.

Alcune foto della serata.






Alla prossima!

domenica 22 aprile 2012

Siluri a Spinning

A dispetto del titolo del blog "Saltwater Spinning" devo ammettere che anche lo spinning in acqua dolce, sia esso indirizzato alla ricerca di specie eurialine (la spigola per intenderci) o di specie monodrome, suscita in me un vivo interesse.

E' così che, sabato in tarda mattinata, ricevo una telefonata da un amico che mi dice "qua sta venendo una bella piena marrone, le condizioni sembrano buone, che fa, vieni?"
Mare troppo mosso, forte vento di libeccio... qui non si pesca, vado! E quando mi ricapita una piena in un w.e. libero?

Bisogna infatti sapere che il miglior momento per cercare il siluro è durante le piene o comunque con acqua molto torba a causa delle intense piogge. In queste situazioni il siluro aumenta notevolmente la sua attività nell'immediato sottoriva a causa, probabilmente, delle "palle di mangianza" di piccoli pesci (alborelle e simili) che tendono a raggrupparsi lungo le sponde in ricerca di riparo dalla forte corrente del fiume.
Ovviamente cercando un pesce che frequentemente supera il metro e mezzo di lunghezza occorre avere un’attrezzatura adeguata. Esistono canne e mulinelli specifici per questa pesca, ma personalmente “riciclo” l’attrezzatura che normalmente dedico al mare:

  • Canna: Lamiglas TP7030SP, per gli amici Caranxina;
  • Mulinello: Shimano Spheros 8000FA caricato con Power Pro da 80lb con un buon metro e mezzo di finale in nylon dello 0.80.

Se vi sembra esagerata come attrezzatura provate ad immaginarvi di avere in canna un pesce che sfiora i 2mt di lunghezza perfettamente a proprio agio nella corrente di un fiume in piena e che riesce a sfruttarla a proprio vantaggio...
Vi garantisco che è davvero necessario un mulinello robusto e una treccia da almeno 60lb.

Per lo stesso motivo particolare importanza va data anche alla “accessori” come moschettoni, split ring e ancorine: robustezza deve essere la parola d’ordine. Sui miei artificiali da siluro sostituisco sempre split ring e ancorine originali con Maria Fighters RING H #4 da 80lb e Owner ST66 #2 o #4

Il mio parco esche è molto limitato e si limita all'essenziale: alcuni vecchi e gloriosi Rapala Jointed nelle misure 11 e 13cm, un paio di ondulanti Ardito della Panter Martin da 24 e 30gr e qualche grossa gomma innescata su jig head robustissime.

Ma veniamo alla pescata.
Nel primo pomeriggio siamo in pesca e la situazione fa subito ben sperare: le condizioni del fiume sono buone e  Tommaso aggancia e salpa un paio di silurotti sul metro o poco più nel giro di pochi minuti. Gasati dalle prime catture insistiamo nella speranza di prendere qualche bel pesce.
Invece, pur girando vari e promettenti spot, non riusciamo più a prendere alcun pesce. In giro ci sono, ogni tanto qualche timida "bollata" sotto riva la vediamo, ma non hanno intenzione di mangiare... Iniziavo a scoraggiarmi e l'ombra del cappotto si stava facendo sempre più scura e minacciosa.

Invece, finalmente, arriva in canna una botta secca e ferro, giusto il tempo di dire "ce l'ho, ma non e grosso" che la bestia dell'altro capo del filo scodando mostrala sua potenza e la sua taglia! Dopo qualche minuto riusciamo a portarlo a riva (ringrazio Tommaso che per aiutarmi a salpare il siluro ha rischiato la vita!).

Sui 175cm circa!






Per rispetto di chi mi ha ospitato e portato a pescare nei propri spot ho modificato le foto cercando di impedire che si potesse riconoscere il luogo.

La serata proseguirà con un altro paio di siluretti catturati da Tommaso.

A chiunque sia interessato al siluro e voglia approfondire questa tecnica pesca consiglio di visitare il sito del Gruppo Siluro Pontevecchio (distaccamento toscano del Gruppo Siluro Italia)

sabato 14 aprile 2012

Light Rock Fishing Maria Ma Worm SOFT

Le avverse condizioni meteo marine degli scorsi giorni mi hanno “costretto” ancora una volta a optare per una pescata a LRF in ambiente portuale riparato dalle grosse onde di libeccio.
Ne ho approfittato per provare una nuova esca che avevo acquistato da qualche giorno ma che non avevo ancora utilizzato: il Maria Ma Worm SOFT Clione.


Si presenta come una creatura dal design particolare che imita, come suggerisce il nome stesso, il Clione limacina (conosciuto anche con il nome di “Angelo di Mare”): un mollusco minuscolo che misura circa 15mm dell'ordine degli pteropodi, si caratterizza per il corpo gelatinoso, privo di guscio, e vive nelle acque fredde degli oceani).

Di solito preferisco soft bait con molte e morbide appendici in grado di emettere in acqua forti vibrazioni ad ogni minima sollecitazione (vedi ad esempio il Reins RING SHRIMP o l’Ecogear BUG ANTS , giusto per nominarne un paio), tant’è che a prima vista non ero tanto convinto di questa esca: memore della rigidità delle precedenti gomme delle Maria ero sicuro che anche questa fosse troppo rigida e poco “vibrante”.

Mai prima impressione fu più sbagliata: la sottile codina “paddle” in morbida gomma (sviluppata con una nuova mescola detta appunto "Soft") è molto mobile e fluttua sinuosamente ad ogni più piccolo movimento impresso dalla vetta della canna risultando molto adescante.

Ecco alcune delle catture della serata, alcune delle quali effettuate proprio con il Maria Ma Worm SOFT Clione #1.8 S/PWG

Ghiozzo con Maria Ma Worm SOFT Clione #1.8 S/PWG su Jig Head da 1,5gr
Ghiozzo su Power Isome marrone siu jig head
Ghiozzo con Maria Ma Worm SOFT Clione #1.8 S/PWG su Jig Head da 1,5gr
Scorfano con Maria Ma Worm SOFT Clione #1.8 S/PWG su Jig Head da 1,5gr

Un saluto, e alla prossima!



mercoledì 11 aprile 2012

Giornata Light Rock Fishing

Inauguro il Blog con una sessione (ormai di qualche giorno fa) di spinning Light Rock Fishing tecnica che pratico ormai da un anno con risultati soddisfacenti. L'aspetto più interessante di questa pesca è la sua generosità in termini di quantità di specie insidiabili: ogni pescata tra amici si trasforma infatti in una vera e propria sfida a chi cattura più specie, a chi cattura il pesce più “raro”.
L'uscita (giornata intera dedicata al LRF in ambiente caratterizzato da moli di cemento e dighe foranee) è stata l'ennesima riprova di queste potenzialità.
Per la prima parte della giornata son “voluto andare sul sicuro” ed ho utilizzato fin da subito MARUKYU POWER ISOME (rosso e marrone) innescato split shot (pallino di piombo da 1,5/2,00 grammi a circa 30/40cm dall’amo). Con questo innesco infatti ho sempre avuto ottimi risultati sia con sparidi che con labridi.
Ed anche stavolta la musica non è cambiata: un susseguirsi di ghiozzi e bavose intervallati da qualche tordo e da qualche donzella.

Ghiozzo catturato con Power Isome rosso innescato split shot
Donzella catturata con Power Isome rosso innescato split shot

Piccolo ma colorato tordo catturato con Power Isome rosso a split shot




Con il calare della notte (e quindi con l’entrata in attività dello scorfano) di solito tendo a cercare il contatto con il fondo cambiando approccio di pesca e passando all’utilizzo di jig head (pesca che mi diverte di più perché mi consente di avere un contatto diretto sull’esca) e di soft bait quali imitazioni di gamberi (ad esempio Reins RING SHRIMP, O.S.P. DOLIVE CRAW, Mars XANADU e Jackall Bros BABY BRAGON), piccole creature più o meno realistiche (ad esempio: Illex DARTSHOG 65, Ecogear BUG ANTS, Reins TINY HOG e Reins SMAL CRAB) o shad (ad esempio: Reins ROCKVIBE SHAD, Lunker City FIN-S FISH e Lake Fork LIVE BABY SHAD).

Stavolta ho utilizzato con successo, innescati su testina da 1,50 grammi e fatti saltellare su un fondale misto sabbia e scoglio artificiale, il Reins 3" Ring Shrimp 406 Boil Shrimp (a mio avviso un gambero fantastico per scorfani e grufolatori, soprattutto nella misura 3” che consente di fare un po’ di selezione sulla taglia) ed il Lake Fork Live Baby Shad 2 1/4" 001 White.


LRF, pesca affascinante e divertente tutta da scoprire.
Alla prossima!