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sabato 28 dicembre 2013

Che nottata!

Finalmente, dopo tanto troppo tempo sono riuscito a ritargliarmi una mezza giornata da dedicare alla pesca.

La compagnia é collaudata, lo spot meno... quale miglior occasione quindi per qualche esperimento?

Gli obbiettivi sono quelli classici delle fredde serate invernali: barracuda, calamari e scorfani, quest'ultimi naturalmente a light game.

Senza troppi indugi, fissiamo l'appuntamento e, puntuali all'ora stabilita, partiamo. I km da percorrere non sono affatto pochi ma, tra una chiacchera e l'altra, scivolano via tutto sommato velocemente.

Una volta arrivati a destinazione siamo subito in pesca e ci bastano davvero pochissimi lanci per capire che, una volta tanto, la fortuna é dalla nostra parte: i pesci sono molto attivi e collaborativi! All'inizio la taglia lascia un po' a desiderare, ma con il passare del tempo si presentano anche anche quelli un po' più belli.
Alla fine il bottino sarà di diversi barracuda, qualche bello scorfano e qualche piccola sorpresa!
 
Mattatore della serata è stato il Damiki Striker 120, un suspending VERO nato per il bass fishing ma dimostratosi super efficacie, abbinato alla St. Croix Avid Inshore 7" 3/4 oz (AIS70MF) anche in mare!
 
Ma basta con inutili discorsi, passiamo a qualche foto!
 
I barracuda...
 


Gli scorfani...


Tra cui un bel rosso preso da +gabriele de camillis


I calamari...


Il Luccio di mare a light game su Duo Tetra Works Toto 42...


E per finire, la sorpresa pomeridiana!

 
 
Che dire, gran bella pescata!

Alla prossima!

mercoledì 13 marzo 2013

Inverno, tempo di barracuda!

Il mio primo barracuda
Il barracuda è un pesce che ho iniziato a conoscere solo di recente. A causa della morfologia della costa nelle mie zone non sono presenti e devo percorrere diversi km in auto per poterli incontrare. Il mio primo incontro con lo sfirenide risale alla fine di ottobre del 2010 sulle scogliere di Lanzarote nel mio primo viaggio sull'isola canaria.
Fin da subito ne ho apprezzato l’aggressività tanto da decidere di approfondire la sua conoscenza anche in acque nostrane subito al rientro in Italia.
 
I primi approcci al barracuda sono quindi avvenuti in inverno. Si tratta di una stagione particolare per la pesca dello sfirenide, caratterizzata da regole ben precise che se rispettate ci consentono di avere buone probabilità (anche se a pesca non esistono certezze) di effettuare numerose catture.
In questo periodo l’attività del barracuda si concentra prevalentemente nelle zone portuali dove passa la stagione fredda (forse a causa delle temperature leggermente più miti dell’acqua e dell’abbondante presenza di cibo). La taglia media, salvo rari casi, non è mai eccezionale (1,5/2kg) ma è spesso compensata dalla quantità di esemplari.
 
In questi momenti gli artificiali che la fanno da padroni sono i long jerk e long jerk, per quanto mi riguarda, è sinonimo di Duo Tide Minnow 175 sia nella versione Slim (27 gr - azione floating) che Flyer (30 gr - azione  sinking).  Devastante  nei  confronti  di  tutti  i  predatori  ha  dimostrato  avere  una  marcia  in  più
soprattutto con i barracuda.
L’azione di pesca è molto semplice: per scatenare l’aggressività dello sfirenide occorre effettuare un recupero piuttosto lento e lineare con morbide jerkate di tanto in tanto. Spesso l'attacco vero e proprio è preceduto da piccole “musate” del barracuda sul nostro artificiale (quasi come se volesse "assaggiarlo"), in questi momenti è necessario continuare il nostro recupero senza accelerare e ferrare decisi solo quando percepiamo il “morso vero” sull’esca.
Ho avuto modo di sperimentare tutto questo sulla mia pelle durante la prima pescata mediterranea a barracuda: i mie compagni ed io, con recuperi più o meno allegri e jerkati, non riuscivamo ad avere un solo attacco mentre, pochi metri più in la, alcuni pescatori del luogo (non proprio spinner di qualità!) ferravano un pesce dietro l'altro. Preso un po'dallo sconforto mi misi ad osservare cosa facevano per catturare così tanto: recupero lento e lineare, niente di più niente di meno. Da quel momento, facendo come loro, iniziammo a bucare anche noi risolvendo alla grande la nottata!
 
Beninteso, questo preambolo non vuole avere alcuna velleità tecnica né tanto meno pretende di insegnare niente a nessuno, sono solo concetti maturati in parte grazie a mie esperienze dirette ed in parte (la maggior parte direi) grazie a consigli di amici pescatori ben più esperti di me.
 
Ma veniamo al sodo...
Qualche settimana fa abbiamo deciso di approfittare di una nottata che il meteo prevedeva come “buona” per fare una delle nostre spedizioni; sarebbe la prima della stagione e la voglia è tanta! Mettiamo dunque da parte i vari impegni e partiamo!
 
Prima del cambio di luce siamo in pesca e la presenza di barracuda è chiara fin dai primi lanci: gli inseguimenti da parte di piccoli barracuda sono quasi una costante ad ogni recupero ma, nonostante i mille tentativi, di mangiate neanche a parlarne.
 
A mano a mano che si fa buio arrivano finalmente le prime mangiate, si tratta di pesci piccoli ma qualcosa si muove ed iniziamo a crederci...
 
Purtroppo la musica non cambia e a fine pescata le catture non sono state né enormi né, soprattutto per quanto mi riguarda, numerose (ne ho presi meno dei soci meritando così i loro insulti e sfottò!).
 
 
 
Fortunatamente la mia  St. Croix Avid Inshore AIS70MF, che nonostante i 3/4oz dichiarati lancia e, soprattutto, gestisce tranquillamente tutti i long jerk fino ai 190/200mm, mi ha fatto divertire anche con i piccoli barracuda! E'  una  canna  bellissima,  perfetta  per  questo  tipo  di  pesca!  Non  mortifica  il combattimento con i pesci piccoli ma, grazie alla sua schiena potente, non va in crisi con i big! Bellissimo attrezzo davvero!
 
Per concludere...
Anche se in questa occasione non abbiamo ottenuto i risultati che speravamo non sono poi rare le pescate "esagerate" che si concludono con numerosissimi strike. In queste occasioni è veramente fin troppo facile commettere delle vere e proprie stragi. E' quindi necessario non farsi prendere la mano e moderarsi effettuando, se non un C&R integrale, almeno un prelievo più che responsabile.
 
Queste giornate di pesca, anche quando le cose non vanno come sperato come stavolta, sono momenti unici. Sono tra le poche occasioni in cui riesco veramente a "staccare la spina" dalla quotidianità. Freddo, pioggia, nottata in bianco sono tutti disagi che a stento percepisco: lo spirito goliardico di queste uscite, gli sfottò per una cattura in più dei compagni di pesca, le risate per le continue cazzate che a raffica spariamo  sono tutte cose che valgono il sacrificio di una notte all’addiaccio.
 
 
Il bello della zingarata è proprio questo: la libertà, l'estro, il desiderio... come l'amore. Nasce quando nasce e quando non c'è più è inutile insistere. Non c'è più! [Giorgio Perozzi, Amici Miei]
 
 
Attrezzatura:
 
Reel: Daiwa Certate 3000 Custom Body
 
 

Alla prossima!
 

 

lunedì 7 maggio 2012

Palamite In Scogliera

Purtroppo dalle mie parti le scogliere naturali sono assenti, e lo spinning in questi ambienti non è per me cosa da tutti i giorni.

Nonostante non sia il mio ambiente “naturale” sono profondamente legato alla scogliera naturale, ho imparato ad amarla nei miei viaggi di pesca alle Canarie e adesso non riesco a starle lontano se non per brevi periodi... il rumore delle onde che si infrangono sulle rocce, l’odore di salsedine, la schiuma... E’ questa la vera essenza dello spinning in mare!

Partenza a notte fonda, lo spot è lontano e ci aspettano alcune ore di macchina (e una bella camminata su sentieri scoscesi). Arriviamo che è ancora buio pesto, il mare increspato da un vento di sud/est e tra gli scogli si crea un po’ di schiuma.

Obiettivo dichiarato sono i barracuda e, magari, qualche bella palamita. Agganciamo quindi alla Jack Clip da 20lb i classici long jerk e siamo in pesca.

Dopo pochissimi lanci il mio socio ferra il suo primo barracuda, il combattimento è molto breve ed in pochi secondi salpa il cudino.

Giusto qualche altro lancio e stavolta è il mio turno: ferro ma non sento nulla in canna, appena il tempo di imprecare e ce l’ho di nuovo in canna! Combattimento divertente con qualche bella ripartenza, nonostante la taglia del pesce non sia enorme, e la porto a riva. Una bella palamita di 5,5lb è stata ingannata dal mio SHORE LINE SHINER SL-17 LD S-G.



Mentre slamo la mia cattura il mio socio ferra il suo secondo barracuda, stavolta è un po’ più belloccio (stimato sui 2kg circa). Insomma, tre pesci in una ventina di minuti, niente male!
Intanto inizia ad albeggiare ed il cielo, nonostante le grigie nubi, si rischiara. Gasati dalle catture continuiamo a pescare. Di li a poco il mio socio ferra e salpa il suo terzo barracuda (anche questo sui 2kg abbondanti).
Il vento inizia a rinforzare e decido di provare a fare qualche lancio con il Mommotti 190 GLWG che grazie alla sua ottima lanciabilità (già abbondantemente sperimentata alla Canarie, dove il vento in faccia è praticamente una costante) riesco a frustare lontano. Al terzo lancio, forse al quarto, avverto una leggera tocca che mi fa pensare ad una musatina di un barracuda, tento di ferralo ma niente da fare... continuo il recupero ma non sento resistenza dall’altro capo del filo: fluorocarbon tagliato di netto! Chi sarà stato? Serra, palamita o altro?
Sperando nella presenza di qualche predatore interessante rifaccio il terminale e senza pensarci troppo prendo dalla Versus il Mommotti 190 SARR. Per diversi lanci non sentiamo più nulla fino a quando finalmente, subito dopo una jerkata, ho un nuovo attacco! Ferro deciso e stavolta ci rimane. Combattimento divertentissimo con veloci e potenti fughe laterali che mi fanno sperare in un bel pesce... si rileverà essere una palamita di 4,5lb che allamata da fuori tirava come una furia.




La pescata si conclude praticamente qui, qualche altro minuto e, estramente soddisfatti, decidiamo di tornare verso la macchina (parcheggiata chissà dove!) per metterci alla ricerca di un bel bar/pasticceria per il meritato “brindisi” a base di cappuccino e cornetto!


Alla prossima!


ATTREZZATURA:
CANNA: Seaspin Labrax #179
MULINELLO: Daiwa Certate 3000
TRECCIA: Yamatoyo Famell PE Flash 20lb (terminale Seaguar ACE  0,43)
ARTIFICIALI: Daiwa Shore Line Shiner SL-17 LD S-G; Seaspin Mommotti190 GLWG; Seaspin Mommotti190 SARR