Sfruttando la piccola barchetta dell’ormai storico compagno di pesca
un paio di uscite l'anno le dedico all’invaso artificiale del
Bilancino.
L’ambiente è molto vasto e non è facile pescarci, soprattutto per chi
come me è poco pratico di pesca in fresh water e non conosce lo spot.
Le prede sono quelle tipiche di un lago di fondo valle: black bass, persici reali, lucci e cavedani.
Le prede sono quelle tipiche di un lago di fondo valle: black bass, persici reali, lucci e cavedani.
E così una nebbiosa domenica mattina di settembre ci diamo appuntamento sulle
sponde del lago per una bella mattinata di pesca alla ricerca di
qualche bel reale o di un luccio.
La pesca al reale non è complicata, basta individuarli con l’ecoscandaglio
(e qui l’esperienza aiuta molto, conoscere lo spot ci fa risparmiare un sacco
di tempo nell’individuare il branco) ed il gioco è quasi fatto. La tecnica che
preferisco (o meglio, che preferivo) e probabilmente la più redditizia, è quella di pescare in verticale
calando un metal jig proprio in mezzo al branco, una sorta di vertical jigging per intenderci. Se i
pesci sono in vena non tarderemo a sentire le prime mangiate.
I metal jig sono più o meno tutti validi, ma qualcuno lo è più degli
altri. A me ad esempio, manco a dirlo, piace molto il solito Damiki Balhae, un
jig polivalente che mi ha dato ottimi risultati anche pescando in verticale.
In più di una pescata qui al bilancino ha fatto la differenza (e chiamo a
testimoniare il socio di pesca +gabriele de camillis) con un rapporto di catture rispetto a qualsiasi
altro jig nettamente a suo favore (siamo sulle tre/quattro catture contro una
degli altri jig, mica spiccioli).

L’unico modo per venire a capo di questa situazione e tentare la
cattura di qualche bel pesce è quella di non pescare direttamente sopra la
marcatura (e quindi dentro la palla dei reali) ma starne appena fuori, a circa un metro. Pescando in questa zona con un’attrezzatura un po’ più pesante e
innescando su jig head (anche di 1/2oz) un bel gambero o uno shad sui 4”, come il Keitech Swing Impact Fat o il Damiki Anchovy Shad (esca che mi sono ripromesso di testare in questa situazione di pesca), è
infatti possibile imbattersi in qualche bell’esemplare di reale o qualche
luccio. Questi predatori stanno in agguato in prossimità della palla dei piccoli
reali pronti ad approfittarsi di ogni sprovveduto esemplare che si allontani dal branco. Di sicuro cala drasticamente il numero delle catture ma a tutto vantaggio della taglia.
E’ una soluzione che mi è stata suggerita da chi ha ben più esperienza
di me in questa pesca e devo riconoscere che già dalla prima applicazione ha
già dato i suoi frutti.
Alla fine della pescata chiudiamo con un paio di lucciotti (uno a testa), non enormi ma per un pescatore di mare come me è una bella soddisfazione, e diversi reali, non grandi come avrei sperato ma comunque molto più del solito.
Giornata molto divertente e proficua anche alla luce della mia consacrazione al mondo del "casting" con la mia nuova St.Croix Avid 7' 1oz AVC70MHF customizzata.
Alla prossima!
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