L’ultimo
incontro con il serra risale a dicembre 2012. Allora cercavo spigole su una
scogliera bassa ed invece uscì un inaspettato serrotto che si fece ingannare
dal Duo Terrif DC-12 (leggi report).
Adesso sono finalmente tornati, la taglia è
ancora molto piccola ma è sempre un’emozione vedere gli inseguimenti e le
bollate dietro ai nostri artificiali di superficie. Per non parlare poi delle
fughe e dei spettacolari che il serra compie nel tentativo di liberarsi.

Inutile lanciare prima del tempo, di serra
nemmeno l’ombra. L’ora X scatta appena il sole inizia a calare dietro l’orizzonte:
è in questo momento che le bestie fameliche iniziano le loro scorribande con
attacchi veloci e violenti per due, tre, quattro volte finché non rimangono
allamati o desistono dall’attacco. Strike e, molto più frequentemente, ferrate
a vuoto si susseguono a ritmo frenetico per una mezzora, quarantacinque minuti
al massimo poi, rapidi come sono arrivati, spariscono.
E’ il momento di ringraziare il mare e di
tornare a casa, anche per stavolta appagati.
A causa della frenesia e della ristretta
finestra temporale di attività c’è giusto il tempo di scattare una veloce foto
con il cellulare.
Speriamo, a breve, di trovarli anche in
ambienti un pochino più selvaggi e decisamente meno antropizzati. Per quanto
emozionanti le catture in ambiente portuale non potranno mai avere il fascino
di una cattura in scogliera...
Alla prossima!